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15 maggio 2008
Il mezzogiorno e la mafia

L'unico modo per far uscire il mezzogiorno dallo stato da terzo mondo in cui si trova è uno solo: sradicare la mafia da quelle terre.
Falcone diceva che la mafia e lo stato sono due poteri contrapposti che si contendono un unico territorio: o si combattono fra di loro o si alleano.
Per tutta la prima repubblica mi sembra che lo stato e la mafia si siano più alleati che combattuti (ma cosa dico!!! Andreotti è stato assolto); sono convinto che invece con questo governo andrà meglio (con gente come Dell'Utri, Schifani e Berlusconi potrebbe essere altrimenti?)

Personalmente ritengo che la mafia sia qualcosa di non convenzionale e quindi va combattuta con mezzi non convenzionali: bisogna mandare l'esercito a stanare i latitanti casa per casa, ci vogliono leggi speciali che garantiscano processi più veloci (è assurdo che alcuni boss vengano scarcerati per decorrenza dei termini di custodia preliminare), bisogna dare più soldi più uomini e più appoggio morale alle forze di polizia e infine bisogna stroncare un sistema di mala politica che permea tutti i livelli di governo delle regioni meridionali commissariando più spesso e in maniera più agevole i comuni le province e le regioni sospettati di essere collusi con la mafia.

Ma sopratutto penso che ci voglia un cambio di mentalità di voi che vivete la realtà della mafia sulla pelle ogni giorno. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi "terroni" (lo dico in modo affettuoso; siete liberi di chiamarmi polentone)


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permalink | inviato da dfazz86 il 15/5/2008 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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